GIACOMO DE NUCCIO
Come fare ad essere legare la vita, esistere. Non aspetterò che di trasformarmi Io nascerò di nuovo. (Giacomo 1995)
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TORINO 5 novembre 2011
Giacomo, come è noto, utilizza il computer per comunicare e i suoi tempi di produzione possono
       essere molto lunghi in quanto utilizza solo l’indice della mano destra per digitare le parole.  Marina Verna inizialmente gli ha posto delle domande le cui risposte sono state date mentre Marina intervistava i genitori. Di seguito le domande e le relative risposte:
     1) QUAL E’ IL TUO POSTO?            Come per chiunque sarà quello che sarò capace di conquistare.     In questo momento è un banco all’Università conquistato con un certo impegno: una bella scalata, sono arrivato col fiatone, ma ci sono e     posso ripartire.  
 2) CHE COSA TI HA SPINTO A SCRIVERE LA TUA STORIA?         Più volte ho tratto vantaggio dall’esperienza di altri, forse a qualcuno può essere utile la mia. La verità è che mi piace scrivere, riesco a completare      un’apparenza indecifrabile e poi accorcio la distanza tra me e il mondo e ancora posso riflettere e risolvere piccoli problemi.  3) I LIBRI CHE HAI PUBBLICATO HANNO CAMBIATO LA TUA VITA?         Dire che nulla è cambiato sarebbe una bugia, la mia vita procede ancora per tentativi ed errori, ma penso che chi legge i miei scritti diventi      mio compagno di viaggio per un breve spazio di tempo, un piacevole modo per rendere sempre più breve la distanza di cui parlavo prima,      per sconfiggere l’inesorabile binomio handicap – solitudine
giacomodenuccio.it
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